venerdì 30 agosto 2013

LEI PARLA MALE SU FACEBOOK DEL SUO CAPO,CONDANNATA A PAGARE 4000 EURO

LIVORNO IL CASO DI UNA 27 ENNE CONDANNATA A PAGARE 4000 EURO DAL TRIBUNALE,RICONOSCIUTA COME DIFFAMAZIONE A MEZZO STAMPA.PER AVER MESSO  UN COMMENTO NELLA SUA BACHECA DI F.B. COMMENTI VERSO IL SUO DATORE DI LAVOTO.LA VITTIMA UN'UOMO,EX DATORE DI LAVORO ,DOVE LEI LAVORAVA

L’uso di espressioni di valenza denigratoria e lesive della reputazione dei profilo professionale della parte Civile integra sicuramente gli estremi della diffamazione alla luce del detto carattere pubblico del contesto in cui quelle espressioni sono manifestate, della sua conoscenza da parte di più persone e della possibile sua incontrollata diffusione tra i partecipanti alla rete del social network. va più esattamente qualificato come delitto di diffamazione aggravato dall’avere arrecato l’ offesa con un mezzo di pubblicità (fattispecie considerata al comma terzo dell’articolo 595 del codice civile.

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